S.P.E.W - Society for the Promotion of Elfish Welfare
Silenzio.
Un auto che passa.
Pensieri, tanti, troppi forse.
Silenzio di nuovo.
Il solito impulso.
Tante cose da dire,
tanta voglia di dirle,
per liberarsi, per stare un po meglio.
Oggi non è il tempo,
non è ancora l ora.
Sorge una domanda:
“saro pronta per quel giorno?”
E la solita dannata risposta:
“NO!”
Oblio.
Sogni, speranze, illusioni.
Pensieri come cani neri feroci corrono lungo la via, precedono e seguono quasi ad indicare un labirinto di spine, adorno qui e li di piume sanguinose.
Amore. Odio. Indifferenza.
Momenti di breve felicita incastonati come rubini nelle trame di un maglio oscuro.
Cuore lacerato da pugnali avvelenati. Ferite profonde colme di lacrime.
Vesti strappate, spade sguainate.
Parole dette. Parole celate. Sentimenti da troppo tempo forzatamente assopiti.
Realtà Fasulle. Certezze mutate in sciocche Illusioni.
Falsità. Rabbia. Sofferenza.
mi ritrovo come una volta,
piena di fiducia, di felicita,
desiderosa di sperare in quei fantasmi del passato che aborrivo da tempo.
Mi sento trascinare in un vortice che non ha più fine,
errori del passato,
emozioni,
pensieri,
speranze.
Tutto si fonde in un'unica brezza che sfiora il corpo,
gelida taglia la mia carne.
Soffro
Odo una voce,
pronuncia parole fredde, aguzze e velenose.
Frasi gia sentite,
gia sofferte
ricoperte di lacrime.
Un urlo.
La rabbia di una vita prende finalmente forma.
Una creatura informe.
Occhi rossi come rubini,
zanne d’avorio.
Sono io.
la luce non mi è consona.
Oscurità,
questo è il mio luogo,
avvolta tra le tue braccia
cullami, sfama la mia sete,
permettimi di vivere tranquilla.
Voglio tornare a te.
Dammi la tua forza.